Chi sono i Manzella Quartet?

Scopri la formazione instabile...

Il “Manzella Quartet? Formazione Instabile” è una band formata da vari musicisti intercambiabili: la nostra formazione cambia spesso, per questo è “instabile”!

A volte siamo in 6, a volte in 4, a volte anche in 9!!! Inoltre questa instabilità è data dal fatto che i musicisti non sono solo… musicisti, ma sono professionisti riciclati da altre attività…

Alessandro Castelli

Suona la tegliarra, canta e suona l’unico vero strumento musicale consentito sul palco del Manzella Quartet, il kazoo.
 In realtà è anche un imprenditore che si occupa di comunicazione, grafica, web, social media per le imprese.

Giovanni Sessa (Gioganga)

Suona il bidonbasso, e fa il corista. La vera e propria anima del gruppo è lui. Alex è il cantante, Gio è la voce del quartetto. 
Gio inoltre è responsabile vendite e marketing per aziende in ambito carta per la stampa: un consulente super esperto nel settore.

Simone Gallarini (l’Ingegnere)

Eco-batterista, ha creato il suo strumento con bidoni, fustini, latte, pentole, campanacci riciclati, assemblandoli con precisione maniacale. 
Certo, è un ingegnere, lo trovate al Politecnico di Milano, dove ogni giorno lavora come ricercatore.

Stefano Grandi

Washboard, voci. Professore di musica, filosofo, contrabbassista professionista: un grande bassista che suona il grande basso… ma non con i Manzella. Con noi si occupa di tutto, palco, suoni, cavi, percussioni, cori, ma non suona il basso. Quello è compito di Gioganga!

Max Contorno

Battifono, tappurello, stendofono, voci.
 Professore di inglese, francese… da Palermo con clamore, è il casinista della band… anche quando è afono lo si sente!

Davide Benaroio
(l’altro Ingegnere)

Eco percussioni.
 Segue progetti di Crowdfunding per startup. Che dire di lui… un altro ingegnere!!!

PIÙ CHE UN SEMPLICE CONCERTO…

Il Manzella Quartet propone un repertorio di brani inediti e cover, suonate con strumenti ricavati da materiale riciclato: i nostri strumenti non convenzionali sono costruiti con oggetti che possono essere reperiti in cantine, solai, discariche.

Il pubblico con il Manzella Quartet diventa protagonista dello show: i momenti di interazione tra artisti e spettatori fanno si che il concerto diventi occasione di aggregazione, di divertimento e creazione di momenti musicali improvvisati. Tutti diventano partecipi del concerto.

MUSICA, ECOLOGIA
E DIVERTIMENTO

Ciò che ci distingue dagli altri gruppi è la totale mancanza di strumenti musicali “veri”.
Suoniamo attrezzi musicali creati da noi recuperando oggetti disparati di uso domestico da soffitte, cantine, garage, discariche, officine… Unendo vecchie padelle, riloghe, bidoni, frullini ecc in una fusione apparentemente senza senso, si può sprigionare tanta buona musica.
Così portiamo il nostro messaggio ecologico-musicale, così portiamo il buonumore, così ci divertiamo con il pubblico.

FILOSOFIA
DEL SUONO

Nello sviluppo degli arrangiamenti i Manzella sono maestri nel creare “idee di canzoni”: il pubblico si diverte ad immaginare quello che potenzialmente accade nella giocosa lite tra le voci dei membri della Band e i suoni derivanti da bidoni, teglie, riloghe delle tende, assi da lavare, cestini dell’immondizia.

Ciò che si vede e si ascolta non è sempre come sembra: lo spettatore si ritrova ad immaginare e a ricostruire i brani e le canzoni, interpretati e proposti dalla band come spunti o idee.

Manzella Quartet - Formazione Instabile | © StudioCastelliADV